| Состояние | Отличное |
| Автор | Małgorzata Hendrykowska |
| Издательство | RZYM POZNAN |
| Год издания | 2009 |
| Страниц | 132 |
| Формат | 84х108/32 (130х205 мм, стандартный) |
| Бумага | Мелованная |
| ISBN | 978-83-232-2051-0 |
L'arte di raccontare la guerra nasce in Polonia da molteplici bisogni. Per alcuni è stato il bisogno di liberarsi dall'incubo, per altri quello di testimoniarla agli increduli. C'è chi l'ha voluta narrare per registrare un dramma vissuto in prima persona o vissuto da quelli che, pur avendo una loro storia, non avevano voce. C'è chi, raccontandola, ha voluto reagire polemicamente alle testimonianze degli altri, rilevandone degli aspetti taciuti o meno eroici. C'è chi, come ha fatto Andrzej Wajda con il suo "Katyn", ha portato la determinazione di raccontarla per anni, fino al momento in cui non c'erano più ostacoli politici per farlo. Le motivazioni sono tante, e più che bisogni vanno chiamate necessità.Oggi, passati settant'anni dal suo inizio, la seconda guerra mondiale continua a ispirare. Un'infinità di sorti chiedono di essere raccontate, decine di nuovi registi trovano nelle situazioni non ancora esplorate una chiave di lettura dell'uomo e della sua storia. Nella riflessione sugli anni che hanno trasformato il mondo e la visione dell'uomo nella sua capacità del bene e del male, si incontrano generazioni di artisti. Con il suo studio, preparato appositamente su nostro invito per il pubblico italiano, la professoressa Małgorzata Hendrykowska introduce un ordine illuminante nelle varie ispirazioni e necessità che ai maggiori cineasti polacchi hanno fatto affrontare la guerra. Ringraziandola, esprimiamo la nostra gratitudine anche al professor Marek Hendrykowski che l'ha sostenuta nel lavoro, al regista Marcel Loziński e allo storico Paolo Morawski per aver preso parte alle presentazioni dei film della rassegna, nonché a Fabio Meloni e ai suoi collaboratori del Nuovo Cinema Aquila per aver creduto alla nostra idea e per aver offerto la prestigiosa sala per le proiezioni.Jarosław Mikołajewski Direttore dell'Istituto Polacco di Roma.
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